Soletta ha molto da offrire dal punto di vista culinario, con caffè tradizionali affiancati da vivaci bar e ristoranti che pongono l’accento sui prodotti della regione. Soprattutto lungo la cosiddetta riviera di Soletta – il tratto compreso tra i ponti di Wengi e Kreuzacker sulla sponda settentrionale dell’Aar – si susseguono vari luoghi di ritrovo per l’estate. Con la vista sul fiume da apprezzare all’aria aperta fino a tarda sera, qui si respira un’atmosfera dal sapore quasi mediterraneo.
A Soletta cultura, gastronomia e natura formano un connubio perfetto. In estate, la città in riva all’Aar sfoggia tutta la sua vitalità con bar alla moda, dehors accoglienti e un’atmosfera conviviale. Con ben 22 dritte da insider, questa guida illustra tutte le perle da scoprire e svela il significato speciale del numero 11 per questa città barocca.
Situato lungo il Landhausquai, il Barock è una delle mete di riferimento per iniziare la giornata all’insegna del relax. La colazione con vista sull’Aar è gustosa e abbondante, mentre le prelibatezze del brunch, disponibile tutti i giorni fino alle 12.00, vengono servite in modo accattivante su un’alzatina: un vero e proprio invito ad assaporarle un «piano» dopo l’altro. Nel corso della giornata il locale cambia volto e si trasforma in una location da aperitivo: le delizie mattutine lasciano spazio a ottimi taglieri, e al posto di caffè e tè vengono serviti cocktail e vino.
È sufficiente entrare per respirare la lunga storia di questa azienda: in un locale dal fascino nostalgico, una grande fotografia ritrae il «nonno Hofer» intorno al 1900, quando era soltanto un apprendista. Oggi la pasticceria è giunta alla terza generazione, e ai piani superiori del caffè e del negozio in Stalden 17 si produce tutto internamente, ad eccezione del pane. Qui tradizione e contemporaneità si incontrano: oltre ai prodotti classici, il laboratorio propone anche creazioni moderne come le tortine che riproducono fedelmente la frutta, una tendenza lanciata dal celebre maestro pasticcere parigino Cédric Grolet. Che sia per una sosta più o meno prolungata, i piccoli tavoli davanti al locale, la sala interna e il tranquillo giardino invitano a godersi una pausa rilassante.
In estate, il dehors dell’Aarebar sul Landhausquai si trasforma in un vivace punto d’incontro. La cucina è semplice e genuina, con una particolare attenzione ai prodotti regionali. Tra i grandi classici figurano gli Eglichnusperli, i bocconcini di persico fritti in pastella croccante e serviti con contorno di patatine fritte o insalata. Anche il menu della pizzeria riserva piacevoli sorprese, in particolare la pizza Aarebar: soffice impasto nero guarnito con mozzarella fior di latte, salmone affumicato, formaggio fresco, cipolla rossa, rucola e chicchi di melograno, per una vera e propria esplosione di sapori. Per completare il pranzo alla perfezione, si consiglia il dissetante tè freddo della casa. Cosa ancor più importante: ricordati di prenotare!
È difficile trascorrere una giornata estiva a Soletta senza prendere un gelato, motivo per cui la Vitaminstation è sempre molto frequentata. Oltre ai grandi classici come vaniglia e cioccolato, l’ampia offerta di gusti comprende proposte originali e insolite, tra cui sesamo nero, fava tonka, matcha, papavero, popcorn, fiore di fieno, ortica o melagrana con basilico, abbinamento che si rivela molto gustoso. Un omaggio alla città è il gusto Solothurn, un gelato alla panna decorato di mirtilli.
All’ora dell’aperitivo ci si dirige verso il bar The Dock, all’estremità sud del ponte di Wengi: il locale è raggiungibile a piedi, oppure dall’Aar a bordo di un gommoncino, sulla tavola da SUP o con il salvagente. È presente una rampa per facilitare l’uscita dall’acqua. Il locale, caratterizzato da un accattivante stile industriale, è molto apprezzato per la selezione di birre: ben otto spine dispensano diverse varietà, tra cui la Fruity Cave con una rinfrescante nota di amarena. Il Dock è rinomato anche per i suoi cocktail, e tra i più gettonati troviamo l’Amaretto Sour, seguito da vicino dal Negroni e dall’Espresso: alla salute!
Un’altra meta in riva al fiume è il bar Solheure. Il suo dehors spazioso e al contempo tranquillo è un simbolo delle estati a Soletta, ma una visita al locale ripaga anche nelle giornate piovose: lo spazio interno, alto e luminoso, regala un’atmosfera vivace con arredi dai colori brillanti. La proposta gastronomica spazia da snack e stuzzichini per l’aperitivo a panini e wrap, perfetti per chi desidera un pasto più sostanzioso. Il Solheure ospita regolarmente vari eventi, tra cui «Brunch around the World» e «Eat the Film», un’esperienza che abbina la proiezione di un film a un menu ispirato alla sua trama.
All’ombra delle folte chiome degli alberi lungo il Kreuzackerquai si trova l’Hafebar, un locale all’aperto che da oltre 20 anni è un must dell’estate solettese. Il bar attira una clientela eterogenea, che si ritrova per godersi le serate fino a tardi in un’atmosfera informale. Chi desidera saziare l’appetito può scegliere tra diverse opzioni come polpette di manzo, falafel, cheesecake o croccanti bocconcini di pesce. Il tutto è accompagnato da un’ampia selezione di bevande, come spritz e birre di vario tipo, tra cui ben cinque versioni della birra locale Öufi.
Il centro storico di Soletta è molto raccolto e passeggiando tra le viuzze pittoresche ci si imbatte in numerosi negozi tutti da esplorare, perfetti sia per gli acquisti programmati che per le scoperte dell’ultimo minuto.
La lunga tradizione di questo negozio in Hauptgasse 36 si rispecchia nei suoi interni: scaffali in legno alti fino al soffitto, innumerevoli cassetti e antiche bilance raccontano il passato del celebre Cherzen-Jeger, un’attività a conduzione familiare le cui origini risalgono all’alba del XX secolo. In questa cornice dal fascino nostalgico viene proposta un’accurata selezione di specialità come tè, cioccolato, sale, aceti e oli, ma non solo: in negozio trovano spazio anche moderni accessori per la casa, come gli eleganti vasi realizzati con stampanti 3D del produttore austriaco Sheyn, senza dimenticare l’ampia scelta di candele che ha dato il celebre soprannome al negozio. Nell’assortimento spiccano ancora le carte da parati, anche se le proposte odierne hanno un aspetto ben diverso da quello datato degli anni Settanta. Nel retro del negozio è possibile scoprire come utilizzare i rivestimenti in stile moderno per conferire tocchi d’arredo originali.
Basta varcare la soglia di questo piccolo negozio in Schmiedengasse 9 per scoprire che l’intimo può essere non solo funzionale, ma anche bello esteticamente. Tra slip, boxer, bustini e calzini, le fantasie e i colori vivaci regalano buonumore e mettono in ombra i modelli classici in bianco e nero. Grazie alla consulenza personalizzata, ogni cliente può trovare il capo perfetto. A completare l’assortimento ci sono i capi da casa, la biancheria da notte, i costumi da bagno e una selezione di raffinati accessori da viaggio della marca olandese Pip Studio.
Il negozio di fiori Bluemeland dà un tocco di colore al centro storico attorno alla fontana Simsonbrunnen in Friedhofplatz, con piante rigogliose ed elaborate composizioni floreali a rendere il quadretto ancora più pittoresco. L’assortimento spazia dalle piante stagionali per balconi e terrazze alle creazioni concepite per le occasioni speciali, oltre a una selezione di vasi e oggetti decorativi che completano l’offerta.
In questo negozio si rischia di perdere la cognizione del tempo, tanto l’assortimento di Chuchilade è ampio e originale. D’altro canto, non capita tutti i giorni di vedere un coltello Kai Shi Hou IV in edizione limitata, con lama composta da 71 strati di damasco forgiato a mano, così come è raro imbattersi in un cattura-polvere realizzato con autentiche piume di struzzo. Ma anche chi è alla ricerca di un semplice tagliauova troverà ciò di cui ha bisogno, con quattro modelli diversi tra cui scegliere. Tra utensili e accessori da cucina di ogni tipo si individua quasi sempre l’oggetto desiderato, e gli articoli non disponibili in negozio possono essere (perlopiù) ordinati. Il cuore pulsante dell’attività è però la «Haute Cuisine» integrata nel punto vendita: una cucina completamente attrezzata e funzionante, dove si tengono regolarmente workshop, eventi e dimostrazioni.
Un luogo dedicato alle cose belle: così recita la presentazione sul sito web del negozio di Friedhofplatz, e questo si riflette perfettamente anche nella realtà. Lila incanta con un’atmosfera magica e, una volta varcata la soglia, si capisce subito che qui il piacere risiede più nella scoperta che nella ricerca. L’assortimento è vario e comprende una selezione di accessori per la casa, pregevoli prodotti di cartoleria, gioielli, capi d’abbigliamento e persino articoli per bambini. Gestito con grande passione, Lila è il posto giusto per trovare un regalo speciale o un piccolo oggetto capace di regalare gioia nel quotidiano.
Se quando acquisti vestiti punti sia sullo stile che sulla sostenibilità, Carla by Caritas è il posto giusto per te. Questo negozio di seconda mano spicca per l’assortimento curato e la presentazione ordinata di abiti e accessori. Non mancano gli intramontabili capi essenziali, così come gli articoli singoli selezionati: vieni a dare un’occhiata di persona! In tutta la Svizzera ci sono tre negozi come questo e il punto vendita di Soletta si trova in Schaalgasse 18. A differenza del mercato Caritas, dove possono fare acquisti soltanto le persone autorizzate, Carla by Caritas è accessibile a tutti.
Tra scorci barocchi e paesaggi fluviali, la vita a Soletta segue un ritmo tutto suo. L’Aar è una presenza costante e soprattutto in estate attira la gente verso le sue rive, ma la città è caratterizzata anche dagli edifici storici, dai musei e da una vivace scena culturale. Che sia all’aperto nella natura, sull’acqua o nel cuore degli eventi culturali, durante una gita a Soletta non mancano certo le sorprese, spesso con un pizzico di magia legata al numero 11.
Presto o tardi, passeggiando per Soletta si nota una peculiarità che assume i tratti di un vero e proprio filo conduttore: il numero 11. Considerato da secoli il portafortuna della città, questo numero compare in molti luoghi, come l’orologio di Soletta sulla facciata ovest della filiale UBS in Amthausplatz 1. Il quadrante indica infatti solo 11 ore e più volte al giorno le sue 11 campane intonano il tradizionale inno cittadino.
Il legame con il numero 11 diventa evidente nella cattedrale di St. Ursen, poiché l’edificio conta 11 altari e 11 campane, mentre la scalinata esterna è composta da tre rampe di 11 gradini ciascuna. Inoltre, la città ospita 11 chiese e cappelle, 11 fontane e 11 torri. Anche la storia fa la sua parte: nel 1481 Soletta entrò a far parte della Confederazione come undicesimo Cantone. In città questo numero è ancora oggi onnipresente, come dimostrano vari dettagli del centro storico e le tradizioni corporative. Persino una birra del posto, la Öufi – che in dialetto significa proprio 11 – richiama questo simbolo, pronto a comparire a ogni angolo a chi percorre la città con occhio vigile.
Nella tenuta di campagna barocca di Blumenstein, risalente al XVIII secolo e situata poco fuori dal centro storico, le visitatrici e i visitatori possono immergersi nella quotidianità del patriziato di Soletta. L’esposizione illustra le stanze e gli arredi tipici della residenza di una famiglia privilegiata e della sua servitù. Ad esempio, quest’ultima si spostava da un piano all’altro utilizzando una stretta scala di legno, mentre i signori e le dame utilizzavano gli ampi gradini in pietra. Il personale del museo è sempre pronto a raccontare aneddoti sulla vita quotidiana dell’epoca e a richiamare l’attenzione sulla mostra temporanea «Seife, Sex & Schokolade» (Sapone, sesso e cioccolato), che getta uno sguardo divertente sul rapporto delle persone con i fluidi corporei.
L’ingresso al museo è gratuito. Se si getta una moneta nella cassetta delle offerte «Drachmophag», si innesca un rumoroso meccanismo che, con un po’ di fortuna, porta all’erogazione di una gomma da masticare.
Un luogo per lasciarsi incantare: dedicato al celebre libro di Antoine de Saint-Exupéry, il museo «Il Piccolo Principe» spalanca le porte di un mondo intriso di poesia. Illustrazioni originali, citazioni e ambientazioni curate nel dettaglio conferiscono vitalità alla storia, tanto per i bambini quanto per gli adulti. Un luogo raccolto e a tratti magico, che mostra come i grandi temi siano spesso racchiusi nelle piccole cose.
Tocca con mano la storia della letteratura al Büro Bichsel (Ufficio Bichsel), un luogo interamente dedicato allo scrittore solettese Peter Bichsel. Non si tratta dell’ex studio dell’autore, bensì di un progetto articolato in tre sezioni: una mostra itinerante, un luogo di socialità in Schaalgasse 4 e un sito web. Nello spazio di incontro, il cui arredamento richiama quello dell’ufficio di Bichsel, due volte alla settimana si tengono letture e discussioni in merito alle opere dello scrittore.
È il simbolo della città, e difficilmente passa inosservata: parliamo della cattedrale di St. Ursen, un’opera che caratterizza il contesto urbano con la sua imponente scalinata e la facciata in pietra bianca. Chi investe 4 franchi (tariffa adulti) e sale i 249 gradini della torre può godersi un panorama mozzafiato, che abbraccia i tetti del centro storico, l’Aar e la catena del Giura.
Se vuoi vivere un’esperienza di relax completo sull’acqua, non c’è niente di meglio di una gita in battello da Soletta a Bienne (o viceversa). Non a caso, questo itinerario di circa tre ore figura tra i più suggestivi della Svizzera, costeggiando paesaggi golenali e luoghi davvero pittoreschi. Partendo da Bienne alle 9.00, si arriva a Soletta all’orario ideale per pranzare e fare una passeggiata in città. La giornata può anche concludersi in bellezza proprio sull’acqua, con i viaggi serali di andata e ritorno fino a Grenchen organizzati nei mercoledì d’estate.
Oltre che a Berna, la nuotata estiva nell’Aar è un must anche a Soletta, anche se questa esperienza è raccomandata soltanto ai nuotatori esperti. Lasciati trasportare dalla corrente e ammira il fascino barocco della città da una prospettiva davvero speciale. I punti migliori per entrare in acqua sono la piscina all’aperto o il pontile di fronte alla torre Krummturm, mentre per uscire si può sfruttare il pontile nei pressi del ponte Rötibrücke, situato a poca distanza dal bar Solheure.
Se vuoi esplorare la città in modo originale, scegli il golf cittadino: trasforma il centro storico in un campo da gioco e, con tanto di pallina morbida e mazza, attraversa viuzze e piazze costeggiando le attrazioni turistiche alla ricerca della «buca» successiva, che può anche essere una fontana o un pianerottolo. Il percorso comprende una dozzina di mete creative, in una sapiente unione tra movimento e scoperta.
Il calendario culturale di Soletta è ricco di appuntamenti e si apre a gennaio con la rinomata rassegna del cinema. Le Giornate cinematografiche di Soletta rappresentano il palcoscenico più importante per la produzione filmica svizzera, mentre in primavera seguono le Giornate letterarie, un festival multilingue di rilievo che offre al pubblico la possibilità di dialogare con autrici e autori. A fine estate, durante le Giornate barocche si celebra la cultura dell’epoca con eventi come concerti, esibizioni di scherma o rappresentazioni sceniche. In ultimo, ma non per importanza, menzioniamo il Carnevale: un evento colorato, vivace e radicato nella tradizione locale, che tra il Giovedì Grasso e il Mercoledì delle Ceneri anima ogni anno il centro città con maschere, coriandoli e Guggenmusik.
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