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Troppo caldo o troppo freddo? Cosa sapere sulla climatizzazione in treno.
Un viaggiatore sul treno è seduto rilassato con le cuffie, mentre il sole brilla attraverso la finestra.
Treni
Troppo caldo o troppo freddo? Cosa sapere sulla climatizzazione in treno.

Le discussioni sulla temperatura giusta in treno sono una questione di lunga data. Il fatto è che la climatizzazione è più complessa di quanto si pensi. La temperatura e l’aria non possono essere regolate semplicemente premendo un pulsante, ma dipendono da numerosi fattori. Leggi di più sull’argomento in questo articolo.

SBB/CFF/FFS (Testo)Claudia Link (Foto)

L’essenziale in breve:
  • Quasi tutti i treni delle FFS sono climatizzati: il 98%di essi dispone di un impianto moderno.
  • Su un totale di 9100 climatizzatori in uso, in media ogni giorno presentano un guasto solo una ventina di essi, ossia una quota pari ad appena lo 0,24%.
  • La climatizzazione in treno è influenzata da molti fattori: la temperatura esterna, il numero di viaggiatori e persino la velocità di corsa svolgono un ruolo importante.
  • Nelle giornate più calde, l’aria all’interno del treno è fino a 10 gradi più fresca rispetto all’esterno, così da garantire il massimo comfort possibile durante il viaggio.
  • Alle FFS, un team specializzato è responsabile del funzionamento affidabile dei climatizzatori a bordo dei treni.

Per alcune persone fa troppo freddo, per altre invece troppo caldo: la temperatura ideale in treno è sempre fonte di discussione. La questione diventa particolarmente critica se il climatizzatore non funziona come previsto. Tuttavia, questo avviene molto meno spesso di quanto sembri a tanti viaggiatori. Uno sguardo alle cifre e al funzionamento dei climatizzatori delle FFS consente di chiarire i malintesi e di mostrare quanto sia complesso il sistema di climatizzazione a bordo dei treni.

La maggior parte dei treni delle FFS è dotata di un climatizzatore

Circa 9100 climatizzatori fanno sì che oggi il 98% di tutti i treni viaggiatori che circolano sia climatizzato. Alcune carrozze più datate, impiegate ad esempio sulla S-Bahn di Zurigo nelle ore di punta come treni supplementari, e singole carrozze utilizzate sulla lunga percorrenza dispongono soltanto di una ventilazione attiva tutto l’anno e di un riscaldamento, ma non di un impianto di raffreddamento. Nell’orario su FFS.ch e nell’app Mobile FFS, un pittogramma avvisa, da maggio a settembre, se un treno non ha l’aria condizionata.

La temperatura è misurata da sensori

La temperatura all’interno del treno dipende anche dall’esterno. I sensori di temperatura sul veicolo misurano quanto caldo fa fuori; un treno composto da sei casse è dotato ad esempio di dodici sensori di temperatura esterni. Per determinare la temperatura interna nominale e l’immissione di aria fresca si utilizza il valore medio misurato; vi sono sensori anche nelle aree viaggiatori. In un treno bipiano con aria condizionata ci sono circa 62 sensori di temperatura interna.

I fattori che influenzano la temperatura

Oltre alla temperatura esterna, numerosi altri fattori influiscono sulla climatizzazione:

  • Il treno è fermo o in marcia, e a quale velocità?
  • Com’è l’irradiamento solare?
  • Quant’è l’umidità dell’aria?
  • Quanto è pieno il treno?
  • Quanto calore emettono l’illuminazione e gli altri apparecchi elettrici nella carrozza?
  • Per quanto tempo restano aperte le porte quando il treno si ferma?
  • Il treno viaggia su terreno aperto o in galleria?

I valori di tutti questi fattori, che per giunta cambiano continuamente durante un viaggio, sono utilizzati dalle apparecchiature che calcolano e regolano la temperatura all’interno della carrozza.

Elevata affidabilità dei climatizzatori

Mediamente, ogni mese le FFS registrano 600 malfunzionamenti dei sistemi di climatizzazione, che possono riguardare il riscaldamento, la ventilazione o il raffreddamento. In media quindi, ogni giorno circa 20 climatizzatori presentano un guasto. Facendo riferimento all’impiego su tutta la flotta di 9100 climatizzatori, tale cifra corrisponde a una quota di malfunzionamento pari allo 0,24%.
Le cause dei guasti sono varie quanto la flotta delle FFS: da sensori malfunzionanti a difetti di climatizzatori, compressori frigoriferi, ventilatori, corpi riscaldanti o sistema logico a relè elettrici, fino ai guasti ai regolatori del condizionamento o a effetti inattesi nei software di regolazione.

Cosa fare in caso di guasto degli impianti di climatizzazione?

Per prima cosa, bisogna «mantenere il sangue freddo». Per poter localizzare e riparare gli impianti difettosi il più velocemente possibile, è molto utile che i viaggiatori segnalino i guasti direttamente tramite il modulo di contatto alla pagina FFS «Reclami e ricorsi». Dopo aver selezionato «Il mio viaggio in treno» è possibile indicare la categoria «Temperatura (climatizzazione o riscaldamento)».

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